Normativa

Spese condominiali: come funziona il sistema di ripartizione

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Il tema della ripartizione delle spese condominiali è spesso causa di accesi contrasti tra i condòmini.

La ripartizione tra i condòmini riguarda le spese necessarie, per:

  • la conservazione ed il godimento delle parti comuni;
  • l’installazione degli impianti;
  • il funzionamento degli impianti;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni in comunione;
  • gestione dei servizi comuni.

Le spese condominiali non coprono i costi sostenuti per interventi nelle singole unità immobiliari di proprietà esclusiva.

Obbligati al versamento di un contributo per far fronte alle spese di condominio sono tutti coloro che partecipano al rapporto condominiale.

Il codice civile prevede la ripartizione delle spese condominiali secondo millesimi di proprietà, secondo i cosiddetti millesimi scale o ascensore e secondo più generici criteri d’uso, da individuarsi di caso in caso. Il criterio legale di ripartizione delle spese condominiali in misura proporzionale al valore della proprietà di ogni condòmino è derogabile per convenzione.

Che cosa succede se non si pagano le spese condominiali

È assolutamente ingiusto che il mancato pagamento delle spese condominiali da parte di qualche condòmino pregiudichi il godimento dei servizi comuni anche da parte dei soggetti puntuali con i versamenti degli oneri di condominio. Le esigenze di gestione e di amministrazione del complesso condominiale non possono e non devono essere in alcun modo ostacolate dalla morosità di singoli condòmini.

Pertanto, qualora venga riscontrata un’inadempienza protratta nel pagamento delle spese condominiali ed a nulla siano valsi solleciti verbali e scritti, l’amministratore condominiale è legittimato ad agire per il recupero del credito in via giudiziale, rivolgendosi ad un legale per richiedere un decreto ingiuntivo contro il condomino moroso. Si procede, poi, con il pignoramento dei beni mobili ed immobili del debitore, dello stipendio o della pensione nei limiti di un quinto, e del conto in banca.

Si procede poi con lettere di diffida e con la sospensione dei servizi condominiali, come, ad esempio, l’uso del parcheggio comune.

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